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    Recensioni Google per avvocati: come chiederle, come rispondere e cosa fare con quelle false

    Scritto da Alessio D'Aleo Ottobre 2026 9 min

    Punti chiave dell'articolo

    • ▸Le recensioni compaiono accanto alla scheda dello studio su Maps e nella Ricerca; per Google numero e valutazioni positive contano nel posizionamento locale
    • ▸Chiederle si può, a tutti e senza incentivi: sconti, omaggi e richieste solo ai clienti contenti sono vietati da Google
    • ▸Una recensione negativa si toglie solo se viola le norme di Google o la legge; per le false c'è la segnalazione, per le estorsive un modulo apposito
    • ▸Nelle risposte non confermi mai chi è il cliente e non usi toni offensivi, nemmeno per replicare a un'offesa (artt. 13, 28 e 52 CDF)

    Cosa sono le recensioni Google e a cosa servono a uno studio legale?

    Le recensioni Google sono i giudizi, da 1 a 5 stelle con un eventuale commento, che chi si è rivolto allo studio lascia sulla sua scheda e che compaiono su Google Maps e nella Ricerca. A uno studio legale servono per due motivi. Il primo: chi ti cerca per nome trova le recensioni accanto alla scheda dello studio, su Maps e nella Ricerca, e Google stesso scrive che possono aiutare un'attività a distinguersi. Il secondo: tra i fattori del posizionamento locale Google indica l'evidenza, cioè la notorietà dell'attività, che si basa anche sul numero di recensioni, e aggiunge che più numerose sono le recensioni e le valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento nei risultati locali.

    Le recensioni stanno sul Profilo dell'attività: se lo studio non ha ancora una scheda verificata, parti dalla guida al Google Business Profile per avvocati. Qui trovi il resto: come chiederle, quante contano, come rispondere e cosa fare con quelle false o offensive.

    Quando ti serve: i segnali che devi occupartene

    Te ne devi occupare quando la scheda dello studio racconta meno di quello che fai, o lo racconta male. I segnali tipici:

    • ▸pochissime recensioni, o nessuna arrivata negli ultimi mesi, anche se lo studio lavora con continuità;
    • ▸le uniche recensioni recenti sono negative, scritte da chi ha avuto un problema;
    • ▸recensioni senza risposta, oppure risposte scritte di getto, lunghe e polemiche;
    • ▸un picco improvviso di recensioni da 1 o 2 stelle da profili che non riconosci;
    • ▸commenti che citano fatti che non ti risultano, o nomi, materie e dettagli di una pratica;
    • ▸un messaggio che ti chiede soldi o favori per togliere recensioni negative.

    Gli ultimi tre non sono un problema di reputazione: sono possibili violazioni delle norme di Google o della legge, e si gestiscono con gli strumenti che trovi più sotto, non con una risposta pubblica.

    Come si misura: quante recensioni contano davvero

    Non esiste un numero minimo di recensioni indicato da Google: diffida di chi ti promette una soglia magica. Quello che Google dice è che numero e valutazioni positive aiutano il posizionamento locale, e che il punteggio mostrato è la media di tutte le valutazioni pubblicate per l'attività, in una scala da 1 a 5. Misura quindi poche cose, sempre le stesse, una volta al mese:

    • ▸Numero totale di recensioni e quante ne sono arrivate nel mese.
    • ▸Punteggio medio: dopo una nuova recensione può servire fino a due settimane perché si aggiorni.
    • ▸Data dell'ultima recensione: una scheda ferma da mesi dice più di una media alta.
    • ▸Quota di recensioni con risposta, partendo da quelle negative.
    • ▸Stato delle segnalazioni nello strumento di gestione delle recensioni: in attesa, esaminata, riassegnata.

    Google ricorda anche che una combinazione di giudizi positivi e negativi spesso sembra più affidabile. Una scheda tutta a 5 stelle non è l'obiettivo: l'obiettivo è che rispecchi l'esperienza reale dei clienti.

    Perché le recensioni mancano, o arrivano quelle sbagliate: le cause più comuni

    Spesso le recensioni mancano semplicemente perché nessuno le chiede, mentre chi ha avuto un problema scrive di sua iniziativa. Le altre cause ricorrenti:

    • ▸Nessun momento fisso per chiederle: la richiesta parte a caso, o mai, e il cliente soddisfatto chiude la pratica senza pensarci.
    • ▸Troppi passaggi per il cliente: senza un link diretto deve cercare la scheda da solo. Per lasciare una recensione deve anche aver fatto l'accesso a un account Google, che può creare pure con un indirizzo non Gmail.
    • ▸Profilo non verificato: prima della verifica non puoi rispondere alle recensioni.
    • ▸Filtro antispam: Google rimuove in automatico le recensioni che riconosce come spam e ammette che a volte toglie per errore anche recensioni autentiche.
    • ▸Recensioni false o di parte: Google vieta i contenuti scritti in conflitto di interessi, per esempio da concorrenti, ex dipendenti o familiari, e quelli pubblicati per danneggiare la reputazione di un concorrente.
    • ▸Estorsione: Google descrive truffe in cui arriva un'ondata di recensioni da 1 e 2 stelle seguita da una richiesta di denaro, beni o servizi per toglierle.

    Cosa aspettarsi e in quanto tempo

    Aspettati tempi tecnici noti e nessun risultato garantito. I tempi tecnici li indica Google: una tua risposta viene esaminata in genere entro 10 minuti, ma a volte servono fino a 30 giorni; l'esame di una recensione segnalata richiede di solito diversi giorni; il punteggio medio può impiegare fino a due settimane per aggiornarsi. Se la segnalazione viene respinta puoi presentare un ricorso una tantum, selezionando fino a 10 recensioni.

    Se una recensione è diffamatoria e pensi a una querela, il termine è di tre mesi dal giorno in cui hai avuto notizia del fatto (art. 124 c.p.): non aspettare l'esito della segnalazione a Google per valutarla. Quanto ai risultati, nessuno può prometterti un numero di recensioni, una media o una posizione su Maps: dipendono dai tuoi clienti e da come Google calcola i risultati locali, distanza compresa. E vale anche per te: gli articoli 17 e 35 del codice deontologico chiedono informazioni veritiere, non suggestive, riferite alla natura e ai limiti dell'obbligazione professionale.

    Errori da evitare, deontologia compresa

    Gli errori che costano di più riguardano come chiedi le recensioni e come rispondi.

    • ▸Premiare le recensioni. Google vieta pagamenti, sconti, prodotti o servizi gratuiti in cambio di una recensione o della rimozione di una negativa, e può limitare il profilo: niente nuove recensioni per un periodo, recensioni esistenti nascoste, avviso pubblico di rimozione di recensioni false. Per un avvocato c'è anche la deontologia: l'art. 37, comma 3, del codice deontologico considera infrazione disciplinare l'offerta di omaggi o prestazioni a terzi e la promessa di vantaggi per ottenere difese o incarichi, e un premio legato a recensioni pensate per attirare nuovi clienti rischia di avvicinarsi a quel divieto.
    • ▸Chiederle solo ai clienti contenti. Google vieta di sollecitare selettivamente recensioni positive, di scoraggiare quelle negative e di imporre al personale un numero di recensioni da raccogliere.
    • ▸Scriverle o farle scrivere. Il Codice del consumo considera in ogni caso ingannevole inviare, o incaricare altri di inviare, recensioni false per promuovere prodotti (art. 23, comma 1, lett. bb-quater), e tra i professionisti a cui si applica rientra chi agisce nella propria attività professionale (art. 18). Le regole sulle recensioni della legge 34/2026 invece non ti riguardano: l'art. 18 le limita a ristorazione e turismo.
    • ▸Confermare chi è il cliente. Segreto e massimo riserbo (artt. 13 e 28 CDF) valgono anche in una risposta pubblica e anche a mandato concluso. Se le ripubblichi sul sito, togli nomi e ogni dettaglio della pratica, spiega come verifichi che vengano da clienti reali (art. 22, comma 4-bis, Codice del consumo) e valuta prima la compatibilità con l'art. 35 CDF: nelle informazioni al pubblico non puoi indicare i clienti nemmeno con il loro consenso (comma 8).
    • ▸Rispondere a tono. L'art. 52 CDF vieta espressioni offensive o sconvenienti anche verso i terzi, e precisa che provocazione o reciprocità delle offese non escludono la rilevanza disciplinare.

    Recensione negativa o sospetta: sette controlli prima di agire

    Quando arriva una recensione che ti sembra ingiusta, falsa o offensiva, segui questo ordine. Ti evita la reazione di getto, che è l'errore più difficile da rimediare.

    1. 1.Salva le prove: screenshot con data e ora, link diretto alla recensione (da Maps, Altro, Condividi recensione), nome del profilo che l'ha scritta.
    2. 2.Controlla nei tuoi archivi, senza dirlo in pubblico, se chi scrive è o è stato un cliente. Se non lo è, valuta la segnalazione per conflitto di interessi o esperienza non autentica. L'esito del controllo resta interno: nella segnalazione e nella richiesta legale a Google non indicare mai se chi scrive è un cliente, una controparte o dettagli della pratica.
    3. 3.Verifica se viola le norme di Google (spam, linguaggio offensivo, informazioni personali, contenuti fuori tema): se sì, segnalala dal profilo o dallo strumento di gestione delle recensioni.
    4. 4.Se qualcuno ti chiede soldi o favori per toglierla, non rispondere e non pagare: usa il modulo di Google per le truffe estorsive allegando le comunicazioni.
    5. 5.Se attribuisce fatti falsi che ledono la tua reputazione, valuta con un collega la querela per diffamazione entro tre mesi dalla notizia (artt. 124, 595 e 597 c.p.) o la richiesta di rimozione per motivi legali a Google. Se l'autore è un ex cliente, il segreto si deroga solo nei limiti dell'art. 28, comma 4, CDF.
    6. 6.Se decidi di rispondere, poche righe cortesi, senza confermare il rapporto, senza dettagli della vicenda e invitando a contattare lo studio (artt. 13, 28 e 52 CDF).
    7. 7.Annota cosa hai fatto e quando: stato della segnalazione, eventuale ricorso una tantum, scadenza dei tre mesi.

    Come chiederle e gestirle, passo per passo

    1. 1.Verifica la scheda. Senza profilo verificato non puoi rispondere; i passaggi sono nella guida al Google Business Profile.
    2. 2.Crea il link o il codice QR. Dal profilo: Leggi recensioni, poi Ottieni più recensioni. Il QR, per ora, si genera solo da browser su computer.
    3. 3.Scegli un momento fisso, uguale per tutti. Per esempio alla chiusura di ogni pratica, chiunque sia il cliente e comunque sia andata: è la differenza tra chiedere a tutti e chiedere solo ai contenti.
    4. 4.Usa un testo standard e neutro. Una frase che invita a raccontare la propria esperienza, con il link, senza suggerire stelle o contenuti e senza promettere nulla in cambio.
    5. 5.Mandala una sola volta, nell'email di chiusura, con la possibilità di non ricevere altre richieste, oppure lascia il QR esposto in studio.
    6. 6.Rispondi con criterio. Google suggerisce risposte brevi, cortesi, firmate, e solo quando hai qualcosa di utile da dire; per le negative usa i sette controlli qui sopra.
    7. 7.Controlla una volta al mese i numeri della sezione sulla misura e lo stato delle segnalazioni.

    A chi rivolgersi

    Chiedere e gestire le recensioni lo puoi fare da solo con gli strumenti di Google; per una recensione diffamatoria, invece, il confine tra critica legittima e offesa lo valuta un giudice, e conviene sentire un collega che si occupa di diffamazione. Se vuoi inserire le recensioni in un lavoro più ampio sulla visibilità locale, con scheda, sito, pagine per materia e presenza nelle risposte degli assistenti AI, nella pagina SEO per avvocati trovi come lo impostiamo noi. Per le regole sull'informazione al pubblico, leggi la guida al codice deontologico forense.

    Domande frequenti

    Come chiedere recensioni ai clienti dello studio legale?

    Con un link o un codice QR creato dal tuo profilo (Leggi recensioni, Ottieni più recensioni), inviato a tutti i clienti nello stesso momento, per esempio alla chiusura della pratica. Il testo deve essere neutro: niente stelle suggerite, niente omaggi o sconti in cambio, niente richieste riservate ai clienti soddisfatti, che Google vieta espressamente.

    Si possono comprare recensioni Google?

    No. Google vieta di offrire pagamenti, sconti o servizi gratuiti in cambio di recensioni e può limitare il profilo, fino a mostrare un avviso sulla rimozione di recensioni false. Il Codice del consumo considera in ogni caso ingannevole inviare, o incaricare altri di inviare, recensioni false (art. 23, lett. bb-quater). Per un avvocato si aggiunge il codice deontologico.

    Come segnalare recensioni false su Google?

    Dal profilo dello studio: Leggi recensioni, Segnala accanto alla recensione, scegli il motivo e invia. In alternativa usa lo strumento di gestione delle recensioni, dove vedi anche lo stato della segnalazione. Sono rimovibili le recensioni che violano le norme, per esempio quelle non basate su un'esperienza reale o scritte in conflitto di interessi.

    Come far rimuovere una recensione negativa su Google?

    Solo se viola le norme di Google o la legge. Una critica sgradita ma autentica resta pubblicata: Google scrive di non segnalare una recensione solo perché non sei d'accordo. Se la segnalazione viene respinta hai un ricorso una tantum. Per contenuti che ritieni illeciti c'è la richiesta di rimozione per motivi legali, dopo aver provato la segnalazione nel prodotto.

    Una recensione negativa su Google è diffamazione?

    Non di per sé: un giudizio negativo sull'esperienza, anche duro, da solo non basta. Può diventarlo se offende la reputazione comunicando con più persone (art. 595 c.p.), per esempio attribuendo fatti falsi; la pubblicazione online può far scattare l'ipotesi aggravata del terzo comma, che riguarda qualsiasi mezzo di pubblicità. Il confine lo valuta il giudice caso per caso.

    Si può fare denuncia per una recensione negativa su Google?

    Per la diffamazione serve una querela della persona offesa (art. 597 c.p.), da presentare entro tre mesi dal giorno in cui hai avuto notizia del fatto (art. 124 c.p.). Se l'autore è un ex cliente, ricorda che il segreto professionale si può derogare solo nei casi dell'art. 28, comma 4, CDF e solo per quanto strettamente necessario.

    Come rispondere a una recensione negativa da avvocato?

    Con poche righe cortesi, senza confermare che chi scrive è un cliente e senza dettagli sulla vicenda, invitando a contattare lo studio. Google stesso suggerisce di non diffondere informazioni private e di spostare il chiarimento su email o telefono. Niente repliche polemiche: l'art. 52 CDF vale anche se la recensione ti ha provocato.

    Fonti

    Alessio D'Aleo

    Alessio D'Aleo

    CEO, The Future Law Studio

    Fondatore di The Future Law Studio. Aiuta gli studi legali italiani a costruire un sistema di acquisizione clienti misurabile. Ogni guida cita fonti ufficiali e indica la data a cui è aggiornata.

    Redatti con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e sottoposti a revisione editoriale umana, con fonti ufficiali citate e verificate. Contenuto informativo: non sostituisce le indicazioni degli enti né una consulenza sul caso specifico.

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