Punti chiave dell'articolo
- ▸L'account per professionisti (business o creator) aggiunge pulsante di contatto, dashboard e cartelle dei messaggi, ma non può essere privato
- ▸Post, caroselli fino a 20 foto e video, reel e storie che spariscono dopo 24 ore salvo metterle in evidenza: ogni formato ha un compito diverso
- ▸Gli insight misurano visualizzazioni, interazioni e attività del profilo degli account pubblici, non i clienti: quelli li conti tu in studio
- ▸Niente nomi o tag di clienti nemmeno con il loro consenso, niente casi riconoscibili nelle storie, niente offerte personalizzate non richieste (artt. 28, 35, 37 e 57 CDF)
Cos'è Instagram per un avvocato e a cosa serve allo studio legale?
Instagram è il social network di foto e video su cui un avvocato può pubblicare post, caroselli, reel e storie, da un account personale o da un account per professionisti. Allo studio legale serve a spiegare in modo semplice le questioni che vivono i tuoi clienti, a farti riconoscere da chi ti ha già sentito nominare e a offrire un modo rapido per contattarti.
L'account per professionisti è di due tipi: business, che Instagram indica come ideale tra gli altri per le aziende locali e i fornitori di servizi, e creator, indicato per personaggi pubblici, produttori di contenuti, artisti e influencer. Rispetto al personale aggiunge la dashboard per professionisti, un pulsante di contatto con indicazioni stradali, telefono ed email, l'etichetta di categoria sotto l'immagine del profilo e la posta con le cartelle Principali, Generali e Richieste. Una condizione da sapere: l'account per professionisti non può essere privato. Puoi però tornare al personale in qualsiasi momento.
Quando ti serve: i segnali che Instagram non lavora per te
Ti serve metterci mano quando chi apre il tuo profilo non capisce subito chi sei, dove eserciti e come contattarti. Sono segnali concreti anche questi:
- ▸nella biografia mancano titolo professionale, denominazione dello studio o Ordine di appartenenza;
- ▸il profilo è personale e privato: chi non ti segue non vede post, reel e storie e tu non hai il pulsante di contatto;
- ▸l'ultimo post è di mesi fa, oppure il profilo mescola vacanze e lavoro senza un criterio;
- ▸le Storie in evidenza sono vuote, o contengono contenuti che oggi non pubblicheresti;
- ▸nella posta le richieste di messaggio restano senza risposta;
- ▸negli insight l'attività del profilo resta ferma anche quando un contenuto viene visto.
Nessuno di questi segnali misura i clienti che perdi. Dice però che il profilo non racconta lo studio com'è oggi, ed è la prima cosa che vede chi pensa di scriverti.
Come si misura: dove leggere visualizzazioni, interazioni e attività del profilo
Si misura con gli insight, che Instagram definisce gratuiti per gli account pubblici, personali o per professionisti. Nell'app trovi una panoramica con Visualizzazioni, Interazioni, Nuovi follower e Contenuti che hai condiviso.
- ▸Periodo: un intervallo predefinito o personalizzato, scelto all'interno degli ultimi 90 giorni.
- ▸Singolo post o reel: visualizzazioni, interazioni e attività del profilo, cioè le azioni di chi visita il profilo dopo aver interagito con il contenuto. Gli insight dei post restano disponibili per un massimo di due anni.
- ▸Storie: metriche analoghe, consultabili fino a due anni dopo anche se la storia è scaduta.
- ▸Pubblico: i dati demografici compaiono se usi un intervallo predefinito e raggiungi o coinvolgi oltre 100 account; le tendenze dei follower (crescita, luoghi, fasce d'età, orari di attività) se hai almeno 100 follower.
Due avvertenze. Instagram scrive che alcune metriche sono «stimate e in fase di sviluppo» e che alcune metriche e funzioni di messaggistica per le aziende da e verso l'Europa non saranno disponibili. E nessuna metrica conta i clienti: per saperlo annota in studio, a ogni primo contatto, da dove è arrivato.
Perché Instagram non porta risultati allo studio
Nessuno può garantirti quante persone vedranno un contenuto, quindi parti da quello che dipende da te. Sono cause che puoi controllare:
- ▸Profilo che non si capisce: biografia generica, nessun pulsante di contatto, nessuna indicazione di titolo, studio e Ordine, che l'art. 35, comma 3, del codice deontologico ti chiede comunque quando informi sulla tua attività.
- ▸Contenuti scritti per i colleghi: sentenze commentate in gergo tecnico, che chi ha un problema non cerca e non capisce.
- ▸Account privato: chi non ti segue non vede i contenuti. E Instagram chiede in generale ai motori di ricerca di non indicizzare foto e video degli utenti, ma lo consente, per esempio a Google e Bing, per reel, post e Storie in evidenza pubblici degli account pubblici per professionisti di maggiorenni.
- ▸Reel troppo lunghi per farsi scoprire: puoi registrarli fino a 20 minuti, ma Instagram avverte che quelli oltre i 3 minuti non saranno consigliati a nuovi gruppi di pubblico.
- ▸Messaggi senza risposta: chi ti scrive e non riceve risposta può rivolgersi a un altro studio.
Cosa aspettarsi e in quanto tempo
Aspettati tempi tecnici noti e risultati che nessuno può promettere. I tempi tecnici li indica Instagram: una storia sparisce dopo 24 ore, a meno che tu non la aggiunga alle Storie in evidenza, dove resta finché non la rimuovi; il ritorno all'account personale e il cambio tra business e creator si fanno in qualsiasi momento; la panoramica degli insight si legge su intervalli interni agli ultimi 90 giorni, mentre gli insight di singoli post e storie restano consultabili fino a due anni. Se un domani vuoi togliere i contenuti dai motori di ricerca, Instagram avverte che la deindicizzazione può richiedere tempo e che non può garantire se o quando avverrà.
I risultati, invece, non hanno date. Quante persone vedono un reel e quante ti scrivono dipende anche da fattori che non controlli: diffida di chi ti garantisce follower, contatti o incarichi. Vale anche per quello che pubblichi tu: gli articoli 17 e 35 del codice deontologico chiedono informazioni veritiere, non suggestive, riferite alla natura e ai limiti dell'obbligazione professionale. Niente promesse di esito.
Errori da evitare, deontologia compresa
Gli errori che costano di più su Instagram non sono tecnici: riguardano clienti, casi, persone ritratte e messaggi.
- ▸Nominare o taggare i clienti. Nelle informazioni al pubblico non puoi indicarne il nome, nemmeno con il loro consenso (art. 35, comma 8): né in didascalia, né con un tag sulla foto, né ricondividendo la storia in cui il cliente ti ringrazia.
- ▸Raccontare i casi nelle storie. Segreto e massimo riserbo sono doveri dell'avvocato (artt. 13 e 28) e il segreto va osservato anche a mandato concluso (art. 28, comma 2). L'art. 57 aggiunge che in ogni attività di comunicazione, fatte salve le esigenze di difesa della parte assistita, non devi fornire notizie coperte dal segreto di indagine, spendere il nome dei clienti né enfatizzare le tue capacità professionali, e che devi in ogni caso assicurare l'anonimato dei minori. Una storia girata in udienza o in studio, con fascicoli o persone inquadrate, può bastare a rendere riconoscibile un caso.
- ▸Toni suggestivi e formati che non reggono il decoro. Le informazioni devono essere veritiere, non suggestive e non comparative (artt. 17 e 35), e forme e modalità devono rispettare dignità e decoro della professione (art. 35, comma 9). Specialista solo nei casi previsti dall'art. 9 della legge 247/2012.
- ▸Pubblicare persone senza consenso. Il ritratto di una persona non si espone senza il suo consenso, salvi i casi dell'art. 97 della legge sul diritto d'autore, e mai quando reca pregiudizio a onore, reputazione o decoro (artt. 96 e 97 legge 633/1941; art. 10 del codice civile). Vale anche per collaboratori e colleghi: chiedi il consenso prima e tienine traccia.
- ▸Offrirti a chi non te l'ha chiesto. Scrivere in privato a chi ha raccontato in un post un incidente o un licenziamento per proporti sul suo caso è un'offerta personalizzata non richiesta, cioè rivolta a una persona determinata per uno specifico affare (art. 37, comma 5). E per le linee guida del Garante sullo spam del 2013 i messaggi promozionali agli utenti dei social, in privato come in pubblico, ricadono nel Codice privacy: se hai preso i dati dal profilo, serve il consenso preventivo della persona.
Prima di pubblicare un post, un reel o una storia: sette controlli
Un contenuto pubblico può essere salvato e ricondiviso, una storia in evidenza resta finché non la togli e, per gli account pubblici per professionisti, post, reel e Storie in evidenza possono finire nei risultati dei motori di ricerca. Prima di pubblicare, controlla i sette punti qui sotto.
- 1.Nessun nome di cliente, nessun tag, nessuna ricondivisione di storie o commenti in cui compaiono il nome o il profilo del cliente (art. 35, comma 8, del codice deontologico).
- 2.Nessun dettaglio che faccia riconoscere la pratica: materia, città, date, esito, fascicoli o schermi inquadrati messi insieme possono bastare (artt. 13, 28 e 57).
- 3.Nessun minore riconoscibile, in nessun caso (art. 57, comma 2).
- 4.Ogni persona riconoscibile nella foto o nel video ha dato il consenso (artt. 96 e 97 della legge 633/1941).
- 5.Nessun superlativo, nessun confronto con altri studi, nessuna promessa di esito, nessun formato che non regga dignità e decoro (artt. 17 e 35).
- 6.Nella biografia si leggono titolo professionale, denominazione dello studio e Ordine di appartenenza (art. 35, comma 3).
- 7.Nei messaggi rispondi a chi ti scrive: nessuna proposta su un caso specifico a chi non te l'ha chiesta (art. 37, comma 5) e nessun messaggio promozionale a chi non ha dato il consenso (Garante, linee guida sullo spam del 2013).
Come si imposta Instagram per lo studio, passo per passo
- 1.Account per professionisti. Nell'app: Profilo, Altro, Impostazioni e attività; sotto Per professionisti tocca Tipo di account e strumenti, poi Passa a un account per professionisti. Scegli la categoria, poi Azienda per l'account business o Creator. L'account diventa pubblico e le richieste di seguirti in sospeso vengono accettate in automatico.
- 2.Biografia e contatti. Tuo nome o nome dello studio, titolo professionale, studio, Ordine e materie, descritte con le parole dei clienti. Aggiungi i dettagli di contatto e scegli se mostrare etichetta di categoria e informazioni di contatto.
- 3.Post e caroselli per spiegare. Un carosello contiene fino a 20 foto e video: si presta a una procedura in passaggi o a una scadenza spiegata punto per punto. Un video dentro un carosello non conta come reel.
- 4.Reel per farti conoscere. Video brevi in cui rispondi a una domanda vera dei clienti, entro i 3 minuti: oltre, Instagram avverte che non saranno consigliati a nuovi gruppi di pubblico. Instagram avverte che Reels al momento non è disponibile per tutti gli utenti.
- 5.Storie per lo studio di tutti i giorni. Orari, un evento, un articolo appena pubblicato: spariscono dopo 24 ore. Nelle Storie in evidenza metti solo ciò che vuoi tenere visibile a lungo, come i contatti o il modo in cui lavori.
- 6.Messaggi. Controlla tutte e tre le cartelle, Richieste comprese. A chi chiede un parere sul suo caso proponi un contatto con lo studio, per telefono o email, invece di raccogliere i dettagli in chat.
- 7.Sette controlli. Ogni contenuto li passa prima di essere pubblicato, non dopo.
- 8.Misura ogni mese. Guarda gli insight degli ultimi 30 giorni e confrontali con i primi contatti che annoti in studio.
A chi rivolgersi
L'account lo puoi gestire da solo: le procedure sono quelle del Centro assistenza di Instagram, citate nelle fonti qui sotto. Se ti aiuta un collaboratore o un'agenzia, non consegnare la password: per l'account business Instagram prevede di autorizzare altre persone a pubblicare tramite i ruoli della Pagina Facebook collegata o il Business Manager, e l'account resta tuo. Se vuoi inserire Instagram in un lavoro più ampio, con sito, contenuti e misura dei contatti, nella pagina marketing per avvocati trovi come lo impostiamo noi. Le inserzioni a pagamento sono un tema a parte: le trovi in la voce sugli annunci. Per le regole sull'informazione al pubblico leggi la guida alla pubblicità degli avvocati nel codice deontologico; per l'altro social professionale, LinkedIn per avvocati.
Domande frequenti
L'account professionale di Instagram costa?
Instagram non indica alcun costo: nella sua procedura il passaggio ad account per professionisti è un'impostazione che attivi da Tipo di account e strumenti, e gli insight sono descritti come gratuiti. Paghi solo se scegli di promuovere contenuti o creare inserzioni, che sono un tema a parte. Il costo vero per uno studio è il tempo per preparare i contenuti e rispondere ai messaggi.
Che differenza c'è tra account professionale e account business su Instagram?
Account per professionisti è il nome generale; business e creator sono i due tipi. Instagram indica il business come ideale tra gli altri per aziende locali, organizzazioni e fornitori di servizi, il creator per personaggi pubblici, produttori di contenuti, artisti e influencer. Entrambi danno dashboard, insight, pulsante di contatto e cartelle dei messaggi, e puoi passare dall'uno all'altro in qualsiasi momento.
Account creator o business: quale scegliere da avvocato?
Per uno studio la descrizione di Instagram porta verso il business, indicato tra gli altri per i fornitori di servizi; il creator è pensato per personaggi pubblici e produttori di contenuti. La categoria che scegli non decide il tipo di account. Qualunque tipo tu scelga valgono le stesse regole deontologiche, e lo puoi cambiare in qualsiasi momento.
Un account professionale Instagram può essere privato?
No. Instagram scrive che gli account per professionisti non possono essere impostati come privati: se il tuo account personale è privato, il passaggio lo rende pubblico e accetta in automatico le richieste di seguirti in sospeso. Se vuoi un profilo riservato ad amici e famiglia, tienilo separato da quello dello studio: Instagram consente fino a 10 account a cui hai effettuato l'accesso.
Come si vedono le statistiche di Instagram?
Nell'app trovi la panoramica degli insight con visualizzazioni, interazioni, nuovi follower e contenuti condivisi. Per un singolo post o reel tocca Visualizza insight sotto il contenuto; per una storia aprila e scorri verso l'alto. Serve un account pubblico, personale o per professionisti; la panoramica si legge su un periodo scelto all'interno degli ultimi 90 giorni. Le panoramiche ci sono anche su instagram.com.
Come si toglie l'account professionale su Instagram?
Nell'app: Profilo, Menu, Tipo di account e strumenti, Tipo di account, Cambia il tipo di account, poi Passa a un account personale e conferma. Lo puoi fare in qualsiasi momento. Perdi l'accesso ad alcuni strumenti business di Meta, come Meta Business Suite e Gestione inserzioni; se l'account resta pubblico, dashboard e insight restano disponibili.
L'avvocato può farsi pubblicità su Instagram?
Sì, può informare sulla propria attività con qualunque mezzo, anche informatico, se le informazioni sono trasparenti, veritiere, corrette, non equivoche, non ingannevoli, non denigratorie o suggestive e non comparative (artt. 17 e 35 del codice deontologico). Vanno indicati titolo, studio e Ordine, i clienti non si nominano, e forme e modalità rispettano dignità e decoro. Restano vietati i procacciatori e le offerte personalizzate non richieste (art. 37).
Posso pubblicare foto di altre persone su Instagram?
Di regola serve il consenso della persona ritratta (art. 96 della legge 633/1941). L'art. 97 elenca eccezioni, per esempio notorietà o fatti di interesse pubblico o svoltisi in pubblico, ma vieta comunque la pubblicazione che reca pregiudizio a onore, reputazione o decoro, e l'art. 10 del codice civile consente di chiedere al giudice di far cessare l'abuso. Per uno studio c'è un limite in più: niente clienti riconoscibili (art. 35, comma 8).
Fonti
- Instagram, Informazioni sugli account per professionisti su Instagram
- Instagram, Configurazione di un account Instagram per professionisti
- Instagram, Come tornare a un account Instagram personale da uno per professionisti
- Instagram, Informazioni sugli insight di Instagram
- Instagram, Visualizzazione degli insight sui post di Instagram
- Instagram, Visualizzazione degli insight sulle storie di Instagram
- Instagram, Condivisione di un post con più foto o video su Instagram
- Instagram, Registrazione di un reel su Instagram
- Instagram, Storie
- Instagram, Aggiunta di una Storia alle Storie in evidenza
- Instagram, Perché i motori di ricerca potrebbero indicizzare foto e video pubblici di Instagram
- Instagram, Gestione dei ruoli in un account business di Instagram condiviso
- Consiglio nazionale forense, Codice deontologico forense aggiornato al 2026 (artt. 13, 17, 28, 35, 37, 57)
- Normattiva, Legge 31 dicembre 2012 n. 247, art. 9 (titolo di specialista)
- Normattiva, Legge 22 aprile 1941 n. 633, art. 96 (ritratto e consenso)
- Normattiva, Legge 22 aprile 1941 n. 633, art. 97 (eccezioni al consenso)
- Normattiva, Codice civile, art. 10 (abuso dell'immagine altrui)
- Garante per la protezione dei dati personali, Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam del 4 luglio 2013 (par. 6.1, social spam), doc. web n. 2542348

Alessio D'Aleo
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